Change of Season

by Maelstrom

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about

Second Ep by Maelstrom.
"Valsecchi takes the quarterly weather patterns, and puts them on disc, in the form of a mind altering piece of post metal. [...]That vision, the one that allows a band or artist to see into their musical future, is the same vision that helps to create the stunning imagery that music of this nature carries with it. Valsecchi is an artist in every sense of the word, painting a picture in the minds of his listeners, while giving their ears something to echo and enjoy. Maelstrom is a project that is as much about those visuals as it is about music. And the true beauty of it all lies in the fact that everyone who hears this album will see something different. After a few listens, the tracks and the imagery will become inseparable, which is impressive in and of itself. It leaves you to wonder: now that Valsecchi has taken on the calendar on "Change Of Season," what could be next?

8.5/10
sorroweternal.blogspot.it/2012/10/maelstrom-change-of-season-ep-2012.html

credits

released 14 October 2012
F.Valsecchi, M.Simonelli

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Track Name: Change of Season
"Se la calma del solitario
fosse l'inquietudine del folle,
allora potrei morire
senza mai conoscere la noia.
E' faticoso vivere con la consapevolezza
di non essere solo e con la sensazione di esserlo;
questi scomodi compagni di viaggio
vendono il panorama privo di ogni attrattiva
e ti portano in posti che altrimenti
non avresti mai visitato"

Disorientato, spaventato da te stesso
decidi di proseguire, di andare oltre,
di trascinarti il piu' lontano possibile,
perché speri di poter seppellire
in qualche tomba gia' preparata,
quella malinconia che per boria
ti entusiasmi a chiamare solitudine.

Ma per quale motivo tu ti senti cosi?
Non te lo sei mai chiesto, vero?
Hai mai pensato che posso dipendere solo da te?
Hai mai pensato di non essere l'unico, il solo?

Ci stiamo gettando nelle braccia dell'altro
come fossimo sempre stati una sola persona,
non abbiamo alcun ricordo del passato,
solo un vago senso di malinconia.

Vedo nei tuoi occhi
qualcosa che mi appartiene
e per un attimo mi ricordo di quelle parole:

"Lo senti il vento?
Il treno si avvicina,
ti portero' a vedere la seconda luna:
quante cose inutili ci sono a Londra"

E poi di nuovo assoluto.
Quasi ignoro cio' che ci circonda
Quasi ignoro cio' che stiamo diventando.

Non m'interessa piu' nulla,
tanto e' solo una question di punti di vista.

"Non per me.
La verità comunque sia, non esiste,
tanto vale vedere le cose per quello che non sono"

Raggomitolato sul ciglio della strada,
come tante volte prima di ora,
osservo la mia immagine riflessa via da una pozza.

Di me non rimarra' che una macchia sul marciapiede
Ricordatemi cosi': come polvere, come vomito o come sangue.
Di me non rimarra' che una macchia sul marciapiede.
Non ho piu' scuse, non ho piu' scelta.

"Siamo sulla vetta del successo,
la cosa piu' dignitosa che possiamo fare e' suicidarci."

Nascosto dietro le mie utopie
appari sol quando mi comprometto.
Sei l'illusione di strane manie
vissute nell'asfissia del mio letto.

O morta o risorta, ma mai viva.
Ne gioia ne dolore; apatia,
che mi hai reso una fuggitiva
m'isoli come fossi malattia.

Umiliato anche dal mio regressi,
malinconico, giochi coi ricordi.
Io spaccio retorica per successi,
ma annoiato, alla gola, mordi.

Un coro di risa senza malizia
a bassa voce grida: "Son la pena:
non mi sopporti" ed è con pigrizia
che impugno di nuovo la catena.

Sei l'orgoglio mio. Il tormento
d'ogni ricordo martella la vita,
cosi', raggiungendo lo sfinimento,
grazie a te, voglio farla finita.

Se ti guardo ho pena e vergogna
abbasso gl'occhi sull'ombra danzante.
E, sopravvissuta a quella gogna,
cinica ride di te, o amante.

"Che frastuono di colori;
questa confusione mi distende i nervi.
Dicono che suicidarsi sia da vigliacchi
ed ora che non ho altro a cui pensare
credo d'esser finalmente pronto...

pronto per la solitudine."
Track Name: Summer Breeze
"Se la calma del solitario
fosse l'inquietudine del folle,
allora potrei morire
senza mai conoscere la noia.
E' faticoso vivere con la consapevolezza
di non essere solo e con la sensazione di esserlo;
questi scomodi compagni di viaggio
vendono il panorama privo di ogni attrattiva
e ti portano in posti che altrimenti
non avresti mai visitato"

Disorientato, spaventato da te stesso
decidi di proseguire, di andare oltre,
di trascinarti il piu' lontano possibile,
perché speri di poter seppellire
in qualche tomba gia' preparata,
quella malinconia che per boria
ti entusiasmi a chiamare solitudine.

Ma per quale motivo tu ti senti cosi?
Non te lo sei mai chiesto, vero?
Hai mai pensato che posso dipendere solo da te?
Hai mai pensato di non essere l'unico, il solo?
Track Name: Autumn Leaves
Ci stiamo gettando nelle braccia dell'altro
come fossimo sempre stati una sola persona,
non abbiamo alcun ricordo del passato,
solo un vago senso di malinconia.

Vedo nei tuoi occhi
qualcosa che mi appartiene
e per un attimo mi ricordo di quelle parole:

"Lo senti il vento?
Il treno si avvicina,
ti portero' a vedere la seconda luna:
quante cose inutili ci sono a Londra"

E poi di nuovo assoluto.
Quasi ignoro cio' che ci circonda
Quasi ignoro cio' che stiamo diventando.

Non m'interessa piu' nulla,
tanto e' solo una question di punti di vista.

"Non per me.
La verità comunque sia, non esiste,
tanto vale vedere le cose per quello che non sono"

Raggomitolato sul ciglio della strada,
come tante volte prima di ora,
osservo la mia immagine riflessa via da una pozza.

Di me non rimarra' che una macchia sul marciapiede
Ricordatemi cosi': come polvere, come vomito o come sangue.
Di me non rimarra' che una macchia sul marciapiede.
Non ho piu' scuse, non ho piu' scelta.

"Siamo sulla vetta del successo,
la cosa piu' dignitosa che possiamo fare e' suicidarci."
Track Name: Winter Snow
Nascosto dietro le mie utopie
appari sol quando mi comprometto.
Sei l'illusione di strane manie
vissute nell'asfissia del mio letto.

O morta o risorta, ma mai viva.
Ne gioia ne dolore; apatia,
che mi hai reso una fuggitiva
m'isoli come fossi malattia.

Umiliato anche dal mio regressi,
malinconico, giochi coi ricordi.
Io spaccio retorica per successi,
ma annoiato, alla gola, mordi.

Un coro di risa senza malizia
a bassa voce grida: "Son la pena:
non mi sopporti" ed è con pigrizia
che impugno di nuovo la catena.

Sei l'orgoglio mio. Il tormento
d'ogni ricordo martella la vita,
cosi', raggiungendo lo sfinimento,
grazie a te, voglio farla finita.

Se ti guardo ho pena e vergogna
abbasso gl'occhi sull'ombra danzante.
E, sopravvissuta a quella gogna,
cinica ride di te, o amante.
Track Name: Waiting for the Spring
"Che frastuono di colori;
questa confusione mi distende i nervi.
Dicono che suicidarsi sia da vigliacchi
ed ora che non ho altro a cui pensare
credo d'esser finalmente pronto...

pronto per la solitudine."